Le nuovi ipotesi etiopatogenetiche della schizofrenia abbinano vulnerabilità genetica e fattori ambientali nella determinazione di alterazioni del neurosviluppo mediate da disfunzioni dei sistemi neurotrasmettitoriali della dopamina e del glutammato.
Il 28 marzo 2014 torna, per il settimo anno consecutivo, la Giornata Nazionale della Disabilità Intellettiva e/o Relazionale, manifestazione nazionale promossa e organizzata da Anffas (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o relazionale).
Una recente revisione della letteratura, condotta da ricercatori canadesi e americani, sembra dimostrare che nuove tecniche digitali computerizzate sono in grado di agevolare significativamente l’accessibilità delle città alle persone con disabilità intellettiva e cognitiva.
Partono oggi gli eventi più importanti della settimana mondiale delle malattie rare, volta a sensibilizzare l'opinione pubblica sulle caratteristiche di queste condizioni e sui problemi di cura e assistenza che spesso vi si associano. Nel pomeriggio del 28 febbraio il CREA ospiterà la presentazione del nuovo libro del Prof. Zappella sull'evoluzione dei percorsi inclusivi per i bambini con sindrome di Rett e altri disturbi dello spettro autistico.
Nelle persone con disabilità intellettiva l'obesità ha una prevalenza ancor più alta che nella popolazione generale. Un recente studio ha evidenziato fattori di rischio specifici modificabili.
Studiando alcuni polimorfismi quantitativi della schizofrenia e dei disturbi dello spettro autistico un gruppo di ricercatori europeo ha recentemente portato nuova luce sul confine genetico e cognitivo fra vulnerabilità deficitaria e malattia psichiatrica.
Gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, somministrati prima della nascita, sono stati capaci di ripristinare lo sviluppo normale del cervello in cavie con un corredo cromosomico paragonabile a quello della trisomia 21. La scoperta apre nuove possibilità di prevenzione dei disturbi dello sviluppo intellettivo?
Un gruppo di ricercatori dell'Università di Malaga ha recentemente individuato che la competenza emotiva ricopre un ruolo centrale tra le abilità di vita funzionali che impattano sulla qualità di vita della persona con disabilità intellettiva.