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Giochi paralimpici
15/12/2009

Giochi Paralimpici di Londra 2012: riammesse le discipline praticate da atleti con Disabilità Intellettiva

Gli atleti con Disabilità Intellettiva (DI) sono stati reinseriti nelle competizioni paralimpiche e saranno dunque presenti ai Giochi di Londra 2012. I disabili intellettivo-relazionali avevano fatto il loro debutto paralimpico nell'edizione di Atlanta 1996. Quattro anni dopo, a Sydney, l'intraprendenza di un reporter spagnolo aveva causato un vero e proprio scandalo: il cronista, normodotato, si era mimetizzato all'interno della delegazione del suo paese, fingendosi disabile e gareggiando regolarmente. Il suo scopo era quello di denunciare come i controlli dei medici sulle classificazioni funzionali degli atleti fossero praticamente nulli, e che chiunque, quindi, avrebbe potuto gareggiare. Lo scoop, nel piccolo mondo delle Paralimpiadi, fu clamoroso e fu deciso di escludere gli atleti con disabilità intellettivo-relazionale non solo dalle Paralimpiadi, ma anche da tutte le competizioni organizzate dal Comitato Paralimpico Internazionale (IPC), in attesa che fossero appurate le responsabilità e riorganizzato l'intero sistema di classificazione. Tale riorganizzazione è stata ultimata durante l’assemblea generale dell’IPC, in data 26/11/2009, a Kuala Lumpur (Malesia), deliberando la riammissione alle competizioni degli atleti con disabilità intellettivo-relazionale, che erano stati esclusi dopo l'edizione di Sydney 2000 (ad Atene e Pechino, nel 2004 e nel 2008, avevano gareggiato solamente atleti con disabilità fisiche). Tale notizia, che ha fatto il giro di molte testate giornalistiche ed invaso la rete mediatica, è stata accolta con grande entusiasmo dai massimi esponenti italiani in termini di Paralimpiadi. Luca Pancalli, presidente del Comitato Italiano Paralimpico (CIP), ha espresso così il suo entusiasmo: «Una notizia che, personalmente, attendevo ed auspicavo da tempo. In questi anni ho cercato di dare il mio contributo affinché la Paralimpiade fosse un evento sempre più universale che comprendesse tutti i tipi di disabilità. Il movimento ‘intellettivo’ lo meritava ed è stato giusto aver dato questo tipo di risposte. Entro la fine dell’anno prossimo verranno definite le discipline interessate. Nel frattempo stiamo lavorando per non farci trovare impreparati. Penso, ad esempio, alla creazione di un equipaggio di adaptive rowing formato da atleti con disabilità mentale ma soprattutto alla costituzione della FISDIR (Federazione Italiana Sport Disabilità Intellettiva e Relazionale)». «Sono consapevole, altresì, che ci sia ancora molto da lavorare - ha commentato il Presidente del Cip - innanzitutto dal punto di vista delle classificazioni, affinché non si possa più parlare di disabilità di serie A e disabilità di serie B, ma anche sotto il profilo della sperimentazione e della promozione, tutti aspetti in cui il CIP deve continuare a giocare un ruolo di primo piano». Marco Borzacchini, Presidente della FISDIR, ha dichiarato che: «la decisione presa dall'IPC rappresenta un importante obiettivo raggiunto dalla nostra Federazione e, più in generale, dal movimento della disabilità intellettiva e relazionale, perchè di fatto elimina un'anomalia che gravava come un macigno dall'ormai lontana Sidney 2000». «In questo modo è caduto - ha concluso Borzacchini - l'ultimo diaframma che teneva lontana la disabilità intellettiva e relazionale dal più importante evento paralimpico nel mondo». A partire dalle Paralimpiadi di Londra 2012, pertanto, gli sport INAS-FID torneranno a far parte del programma paralimpico. Le Paralimpiadi di Londra 2012 saranno davvero i Giochi delle persone con disabilità.

 

 
 

 

Michele Rossi